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Siddhartha

Un libro in lingua di Hermann Hesse edito da Bantam Classic & Loveswept, 1996

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This classic of twentieth-century literature chronicles the spiritual evolution of a man living in India at the time of the Buddha - a spiritual journey that has inspired generations of readers. Here is a fresh translation from Sherab Chodzin Kohn, a translator and longtime student of Buddhism and Eastern philosophy. Kohn's translation conveys the philosophical and spiritual nuances of Hesse's text, paying special attention to the qualities of meditative experience. This edition also includes an introduction exploring Hesse's own spiritual journey as evidenced in his journals and personal letters.

Informazioni bibliografiche

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Siddhartha"
Il viaggio vitale
Alex Toppi, 2012-05-01
4

"Nell’ombra della casa, sulle rive soleggiate del fiume presso le barche, nell’ombra del bosco di Sal, all’ombra del fico crebbe Siddharta, il bel figlio del Brahmino, il giovane falco, insieme all’amico suo, Govinda, anch’egli figlio di Brahmino". La natura, la discendenza, l’apparizione: Siddharta, il ’Siddharta’ di Hermann Hesse, sorge da una selva fatta d’ombre per venire alla luce: "Sulla riva del fiume, nei bagni, nelle sacre abluzioni, nei sacrifici votivi il sole brumiva le sue spalle lucenti". Il giovane - virgulto quant’è virguto l’arbusto che ha appena cominciato la crescita e che, tuttavia, già sembra puntare diritto alle nuvole - lascerà presto "i giochi infantili" per darsi, con l’impeto calmo di chi pare destinato alla sapienza, "alle conversazioni dei saggi" o all’esercizio "dell’arte oratoria", della "facoltà di osservazione", della "concentrazione interiore". Fanciullo, "già egli sapeva come si pronuncia impercettibilmente l’Om, la parola suprema". ’Siddharta’ - considerato (a torto o a ragione) ora un romanzo d’avventure, ora un romanzo di viaggio, ora un romanzo di formazione, ora un romanzo filosofico, ora un romanzo-metafora sulla civiltà dell’Occidente - è soprattutto la vicenda di "colui che cerca" e che, cercando, "vive la propria vita". Gli toccherà traversare paesi, confini, esperienze che - dell’uomo - ne facciano il saggio. La sua parabola, lineare ed umana tanto quanto mistica e misteriosa, lo rende ancora ed ancora un racconto perfetto sulla vivida lucentezza della vita, sulla sua forma cangiante, sul suo destino compiuto.