Shantaram. Non è il fatto che sia trattoda una storia vera a rendere Shantaram un romanzo appassionante e quasi incredibile: gli ingredienti per raccontare qualcosa che rimanga impresso nela memoria, che si trattidi un’invenzione odi un resoconto, sono sempre gli stessi e riguardano e motivazioni che spingono ’autore a scrivere, a profonditàdele emozioni in gioco. Shantaram è il nome che Gregorydavid Roberts, autore e protagonistadel romanzo, si guadagna qualche tempodopo il suo arrivo in India: uomodela pacedidio. Greg è un criminale appena evasoda un carceredi massima sicurezza australiano, ora ricercato: speradi trovare in India un posto sicurodove fuggiredala sua vecchia vita, cui non crededi poter mai più tornare. ’accoglienza che gli indiani gli riservano è pittoresca, inaspettata ma soprattutto viscerale: quelo che impara, poco ala volta, è che un indiano agisce col cuore,d’impulso, qualsiasi cosa faccia. Può sorridere e riverire qualcuno odisprezzarlo apertamente senza smettere maidi essere sincero. a sua condizionedi bianco ricco, poi, rende Greg oggettodela curiositàdi chiunque o guardi, che spesso resta a fissarlo: un’altra manifestazionedi sincera curiosità, spesso svincolatada pregiudizi negativi. Questa giovialità e ’aiutodi una guida simpatica,disponibile e fedeledi nome Prabu spingono Greg a vivere nei uoghi piùdiversi. ’esperienza che o segna profondamente è a permanenza nelo slum, baraccopoli ai confinidi Bombay in cui anche a sussistenza è un traguardo. Il piccolo ambulatorio in cui trasforma il suo slum o rendono una sortadi eroe popolare, che impara ad apprezzare quela vita in comunità e comunionedi qualsiasi cosa, come una gigantesca famiglia alargata in cui non c’è bisognodi chiedere per ricevere, e non serve ricevere perdare. ’indole nomade e gli intreccidi conoscenze che si avvolgono intorno a Greg, però, o portano viadalo Slum: primadala famigliadi Prabu che o accoglie come un figlio; poi a avorare per un misterioso e potente signoredela città, Khaderbai, per cui nutre un affetto filiale e che o guida verso qualunque sacrificio purdi seguirlo; ancora a inseguiredovunque adonnadi cui s’innamora, Karla, passando attraverso uoghi, esperienze ed emozioni che potrebbero ucciderlo ma o fortificano. Shantaram è un’odissea, un ritrattodi un popolo, un’indagine profonda e spietatadel’animo umano, unadichiarazioned’amore per un pËse che ha il poteredi farci sentire tutti molto piccoli mentre a eggiamo, ma tutti più completi quando abbiamo finito: pronti per fare anche noi qualcosadi grande, e non è necessario andare in India per farlo.
Dettagli Bibliografici
Codice
9780312330538
Titolo
Shantaram
Autore
Editore
Linea
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Shantaram Shantaram è il romanzo autobiografico (seppure fortemente romanzato)di Gregorydavid Roberts, un fuggiasco australiano evasodal carcere e rifugiato in India. Il narratore è un uomodi nome indsay, che arriva a Bombay con un passaporto falso, quidiventa amico con un tassista che gli trova un postodove vivere in uno slum ontanodagli occhidela egge edove stabilirà un postodi pronto soccorso.da ì in poi si succederanno attività criminali e traffici vari, tutti però condotti con un certo amore verso il prossimo,dale paroledi Gregory raramente traspare ’odio o a violenza, al puntoda guadagnarsi ’appelativodi "Shantaram", uomodi pace. Si trattadi una storiadi avventura, un resoconto romanzatodela vitadel’autore che si snoda per undecennio, fino ad arrivare ai tempidel’invasione sovieticadel’Afghanistan. Shantaram non è solo un ibro, è un soggiorno, un viaggio spirituale nela vita, una grandiosa storia che si egge paginadopo pagina, capitolodopo capitolo senza sosta, un romanzo caldamente consigliato.
Shantaram Non è il fatto che sia trattoda una storia vera a rendere Shantaram un romanzo appassionante e quasi incredibile: gli ingredienti per raccontare qualcosa che rimanga impresso nela memoria, che si trattidi un’invenzione odi un resoconto, sono sempre gli stessi e riguardano e motivazioni che spingono ’autore a scrivere, a profonditàdele emozioni in gioco. Shantaram è il nome che Gregorydavid Roberts, autore e protagonistadel romanzo, si guadagna qualche tempodopo il suo arrivo in India: uomodela pacedidio. Greg è un criminale appena evasoda un carceredi massima sicurezza australiano, ora ricercato: speradi trovare in India un posto sicurodove fuggiredala sua vecchia vita, cui non crededi poter mai più tornare. ’accoglienza che gli indiani gli riservano è pittoresca, inaspettata ma soprattutto viscerale: quelo che impara, poco ala volta, è che un indiano agisce col cuore,d’impulso, qualsiasi cosa faccia. Può sorridere e riverire qualcuno odisprezzarlo apertamente senza smettere maidi essere sincero. a sua condizionedi bianco ricco, poi, rende Greg oggettodela curiositàdi chiunque o guardi, che spesso resta a fissarlo: un’altra manifestazionedi sincera curiosità, spesso svincolatada pregiudizi negativi. Questa giovialità e ’aiutodi una guida simpatica,disponibile e fedeledi nome Prabu spingono Greg a vivere nei uoghi piùdiversi. ’esperienza che o segna profondamente è a permanenza nelo slum, baraccopoli ai confinidi Bombay in cui anche a sussistenza è un traguardo. Il piccolo ambulatorio in cui trasforma il suo slum o rendono una sortadi eroe popolare, che impara ad apprezzare quela vita in comunità e comunionedi qualsiasi cosa, come una gigantesca famiglia alargata in cui non c’è bisognodi chiedere per ricevere, e non serve ricevere perdare. ’indole nomade e gli intreccidi conoscenze che si avvolgono intorno a Greg, però, o portano viadalo Slum: primadala famigliadi Prabu che o accoglie come un figlio; poi a avorare per un misterioso e potente signoredela città, Khaderbai, per cui nutre un affetto filiale e che o guida verso qualunque sacrificio purdi seguirlo; ancora a inseguiredovunque adonnadi cui s’innamora, Karla, passando attraverso uoghi, esperienze ed emozioni che potrebbero ucciderlo ma o fortificano. Shantaram è un’odissea, un ritrattodi un popolo, un’indagine profonda e spietatadel’animo umano, unadichiarazioned’amore per un pËse che ha il poteredi farci sentire tutti molto piccoli mentre a eggiamo, ma tutti più completi quando abbiamo finito: pronti per fare anche noi qualcosadi grande, e non è necessario andare in India per farlo.