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Olive Kitteridge

Un libro in lingua di Elizabeth Strout edito da Random House Inc, 2014

  • € 13,90
  • Il prezzo è variabile in funzione del cambio della valuta d’origine

WINNER OF THE PULITZER PRIZE • SOON TO BE AN HBO MINISERIES

In a voice more powerful and compassionate than ever before, New York Times bestselling author Elizabeth Strout binds together thirteen rich, luminous narratives into a book with the heft of a novel, through the presence of one larger-than-life, unforgettable character: Olive Kitteridge.

At the edge of the continent, Crosby, Maine, may seem like nowhere, but seen through this brilliant writer’s eyes, it’s in essence the whole world, and the lives that are lived there are filled with all of the grand human drama–desire, despair, jealousy, hope, and love.

At times stern, at other times patient, at times perceptive, at other times in sad denial, Olive Kitteridge, a retired schoolteacher, deplores the changes in her little town and in the world at large, but she doesn’t always recognize the changes in those around her: a lounge musician haunted by a past romance: a former student who has lost the will to live: Olive’s own adult child, who feels tyrannized by her irrational sensitivities; and Henry, who finds his loyalty to his marriage both a blessing and a curse.

As the townspeople grapple with their problems, mild and dire, Olive is brought to a deeper understanding of herself and her life–sometimes painfully, but always with ruthless honesty. Olive Kitteridge offers profound insights into the human condition–its conflicts, its tragedies and joys, and the endurance it requires.


From the Hardcover edition.

Informazioni bibliografiche

 
Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"Olive Kitteridge"
SubliminalPop, 2011-10-17
4

Crosby è una piccola cittadina del Maine che si affaccia sull’Oceano Atlantico, un posto microscopico in grado di diventare, nel romanzo, cartina tornasole del ben più vasto mondo. Crosby è il luogo dove vive Olive Kitteridge. Nel corso di questo libro seguiremo varie storie, con diversi protagonisti e tempi narrativi, ma che avranno sempre lei come filo conduttore, Olive, nei vari ruoli di figlia, moglie, madre, amica, vedova. Lei e quel suo modo cieco di essere sempre se stessa, senza mai porsi troppe domande su ipotetiche reazioni altrui dovute alla sua durezza, a volte vera e propria rudezza e maleducazione, nelle relazioni (basti ad esempio la sua sorpresa nello scoprire un figlio non più taciturno, bensì tutto il contrario, quando questi si sposa e si trasferisce a NY). Olive Kitteridge è un carro armato che avanza inesorabile nella vita anche in tempo di pace. Non è quella che si definirebbe una bella persona insomma, ma è reale, e sotto sotto non si riesce nemmeno a volerle male veramente, anzi. Elizabeth Strout ha scritto un bellissimo libro, malinconico e poliedrico, nonostante questa figura onnipresente e grazie soprattutto alla struttura data al libro di “romanzo a racconti” (ognuno in grado di reggere benissimo anche da solo). La scrittrice americana ha la capacità di riuscire a comunicare una sensazione o dipingere una scena, grazie all’uso sapiente di poche parole, con stile preciso e fluido, rendendo così la lettura molto snella e convincente.

"Olive Kitteridge"
giacinta, 2011-01-11
3

Si Sarebbe tentati di paragonare questo romanzo ad uno dei più famosi romanzi italiani dell’ottocento: "Piccolo mondo antico" di Antonio Fogazzaro, che molte persone sicuramente conoscono. Con la differenza che qui il piccolo mondo che circonda Olive è ultra moderno, ed è visto dall’occhio impietoso, pur se acuto, della stessa. Questo, fin da quando ella era giovane sposa con un figlio in età pubere ed il marito che gestiva una farmacia, alla maturità della sua stessa vita, nella quale molte vicende si erano decantate, e molti valori erano sfumati. Soltanto allora, però, Olive si sente pacificata con se stessa e col mondo (appunto, quel mondo che la circonda, e che un tempo le appariva crudele e/o scombinato), e riesce a trovare conforto nel sentimento di uno sconosciuto fino a poco prima disprezzato.